LA RACCOLTA ARCHEOLOGICA

 

Il ricco patrimonio archeologico è esposto in larga misura nella prima sezione del Museo ed in parte conservato dei depositi; più di 2500 reperti coprono un ampio arco cronologico che va dalla Preistoria alla tarda Età Romana e sono prevalentemente di provenienza locale. Le testimonianze più antiche sono alcuni manufatti lapidei neolitici trovati dal Parazzi al Vhò di Piadena e una tomba dell’Età del Rame proveniente da Remedello (BS). All’Età del Bronzo risalgono molti reperti ceramici, lapidei, metallici e vegetali rinvenuti da mons. Parazzi nelle terremare del territorio (Casale Zaffanella, Bellaguarda, Cogozzo e Sabbioneta). Molto numerosi sono anche i materiali romani rinvenuti in tre necropoli scavate dal Parazzi o giunti al museo per donazione e vendita. Secondo il gusto collezionistico della seconda metà dell’800 e degli inizi del ‘900 nella raccolta archeologica trovano posto anche nuclei di epoche e territori diversi, dall’Etruria alla Grecia, dalla Magna Grecia all’Egitto.  

LA RACCOLTA PALEONTOLOGICA E MINERALOGICA

La collezione paleontologica comprende fossili che vanno da circa 195-170 milioni di anni fa fino al Pliocene (5-2 milioni di anni fa); una parte di essi venne raccolta da Mons. Parazzi, cui si sono aggiunte donazioni di cittadini e istituzioni. Un gruppo di fossili appartiene alla Collezione Cantoni, forse riconducibile ad un’importante famiglia di Viadana della seconda metà dell’Ottocento; un altro nucleo è riferibile a E. de Nicolis, che ai tempi del Parazzi era il direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Verona. Al nucleo dei minerali donati all’epoca del Parazzi da Federici e provenienti dalla Sardegna si è aggiunta la donazione Araldi, costituita da circa 70 minerali e cristalli. 

LA RACCOLTA DI ARTI DECORATIVE

La rivalutazione delle arti decorative nella seconda metà dell’Ottocento portò in tutta Europa alla realizzazione di grandi esposizioni universali e alla nascita di collezioni in cui manufatti di arte applicata venivano ordinati secondo criteri tipologici o in base al materiale in cui erano realizzati. Ai materiali raccolti da Parazzi si sono successivamente aggiunte altre donazioni.

I tessuti

Il nucleo principale della raccolta di tessuti e ricami, di produzione locale e di importazione, si deve alla volontà del fondatore Mons. Parazzi. Il patrimonio è costituito da manufatti tessili dal XV al XIX secolo in parte acquistati dal museo, in parte frutto di donazioni di privati cittadini e fondazioni ecclesiastiche. Come spesso avveniva nelle collezioni tessili ottocentesche abiti e paramenti sono stati smembrati in pezze che costituivano un campionario di materie prime, tecniche di lavorazione e gusto estetico. La raccolta è costituita da velluti, damaschi, drappi, ricami e merletti.