LA RACCOLTA ARCHEOLOGICA

 

Il ricco patrimonio archeologico è esposto in larga misura nella prima sezione del Museo ed in parte conservato dei depositi; più di 2500 reperti coprono un ampio arco cronologico che va dalla Preistoria alla tarda Età Romana e sono prevalentemente di provenienza locale. Le testimonianze più antiche sono alcuni manufatti lapidei neolitici trovati dal Parazzi al Vhò di Piadena e una tomba dell’Età del Rame proveniente da Remedello (BS). All’Età del Bronzo risalgono molti reperti ceramici, lapidei, metallici e vegetali rinvenuti da mons. Parazzi nelle terremare del territorio (Casale Zaffanella, Bellaguarda, Cogozzo e Sabbioneta). Molto numerosi sono anche i materiali romani rinvenuti in tre necropoli scavate dal Parazzi o giunti al museo per donazione e vendita. Secondo il gusto collezionistico della seconda metà dell’800 e degli inizi del ‘900 nella raccolta archeologica trovano posto anche nuclei di epoche e territori diversi, dall’Etruria alla Grecia, dalla Magna Grecia all’Egitto.