MAPPA

mappa numerata

 

Legenda monumenti di Viadana:

1 sede museale MU.VI. L'edificio fu progettato agli inizi del 1900 dall'ingeniere Guglielmo Decò per osptare le scuole elementari. Oggi è adibito a centro culturale ed è sede del Museo Civico Antonio Parazzi, della Galleria d'Arte Moderma e Contemporanea e della Biblioteca Comunale Luigi Parazzi.
2 Viadana santa Maria castello

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA E SAN CRISTOFORO (Piazza Gramsci)

La chiesa arcipretale è detta in Castello perché anticamente si trovava entro le mura di Viadana. L’edificio venne fondato nel 1522 ma rimase incompiuto fino al 1567. Alla metà dell’800 iniziarono i lavori di ristrutturazione che portarono significative modifiche della pianta e della facciata. Nella seconda metà del XIX secolo il parroco Mons. Antonio Parazzi, fondatore del Museo Civico di Viadana, arricchì la chiesa di numerose opere d’arte costituendo una vera e propria raccolta di arte sacra.
3 Viadana san rocco

ORATORIO DI S. ROCCO E S. SEBASTIANO (via d’Azeglio, angolo via S. Rocco)

L’area dove sorge la chiesa era occupata nel ‘500 da un oratorio che la Confraternita dei Battuti Bianchi dell’Annunziata dedicarono a S. Rocco, la cui devozione è particolarmente legata alla protezione contro le epidemie. Il complesso passò poi ai Confratelli Neri del SS. Crocefisso, che in seguito decisero di abbattere l’oratorio esistente e di costruirne uno nuovo dedicato a S. Rocco e S. Sebastiano. L’edificio, che costituisce una delle più significative testimonianze dello stile barocco a Viadana, venne terminato nel 1755 su progetto di Pier Antonio Maggi.

 4 Viadana Santa Maria annunciata CHIESA PREPOSITURALE DI S. MARIA ANNUNZIATA (Piazza Solferino) Sulle rovine di un Oratorio del XV secolo chiamato S. Maria Extra moenia (cioè fuori dalle mura) nel 1626 venne iniziata la costruzione di una nuova chiesa; i lavori si protrassero fino al secolo successivo e solo nel 1890 venne ultimato il campanile su disegno di Nicola Parazzi, padre di Antonio. Nella chiesa era conservata l’Annunciazione di Girolamo Bedoli, venduta nel ‘700 ai Farnese di Parma. Quando Carlo di Borbone ereditò i beni dei Farnese portò via da Parma molte opere d’arte, tra cui il quadro del Bedoli. L’originale dell’Annunciazione è così oggi conservato nel Museo di Capodimonte a Napoli, mentre nella chiesa di S. Maria e nella Pinacoteca del Museo Civico Parazzi sono esposte copie del dipinto.
5 Viadana sinagoga  

GHETTO E SINAGOGA

Proprio davanti al MuVi si trova il quartiere che era destinato alla comunità ebraica di Viadana, con basse case che si affacciano su Via Bonomi e Via S. Filippo; nell’angolo tra via S. Filippo e via Manzoni esisteva un oratorio della Confraternita della Dottrina Cristiana distrutto nel 1920 su decisione del Consiglio Comunale per ricavare una piazza da adibire a mercato di ortaggi e pollame.

Nel ‘500 è documentata in questa porzione di abitato l’esistenza di una sinagoga; nell’Ottocento in una casa del ghetto mons. Antonio Parazzi rinvenne una sala affrescata con una processione sacrificale di putti e la attribuì alla sinagoga del XVI secolo. Il fregio staccato dal Parazzi è oggi conservato in museo, ma l’attribuzione al luogo di culto pare improbabile.

Nell’800 iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova sinagoga, progettata inizialmente come un imponente edificio proprio vicino all’oratorio di S. Filippo. In seguito alla forte opposizione delle autorità cattoliche il progetto non venne approvato; la comunità ebraica dovette edificare in un’altra zona del ghetto la sinagoga, che venne totalmente incastonata in un edificio ordinario, senza segni visibili all’esterno. La sinagoga non venne mai terminata e la sala progettata per scopi di culto rimase inutilizzata fino ad essere adibita negli anni Venti del secolo scorso a laboratorio di falegnameria.

In Via Paraluppa sorge ancora il cimitero ebraico.

 6 Viadana municipio

PALAZZO MUNICIPALE (piazza Matteotti 1-3)

Nei primi anni del ‘500 il Podestà Lodovico Brugnolo fece costruire al posto di un precedente loggiato il Palazzo della Ragione, che costituisce il nucleo del Municipio. L’attuale sala del Consiglio Comunale corrisponde, pur ridimensionata, all’antica Sala della Ragione.

Il colonnato su piazza Matteotti è cinquecentesco; le colonne di via Grossi sono state aggiunte negli anni Quaranta del secolo scorso durante la ristrutturazione fatta in occasione dell’ampliamento della costruzione verso est con l’acquisto di case private. Da Palazzo Vigna-Grossi, dove oggi hanno sede gli Uffici Tecnici del Comune, venne staccato nell’Ottocento un affresco della Madonna del Rondone (XV sec.) visibile nel Museo Civico di Viadana.

Nel Settecento su progetto di Pier Antonio Maggi l’edificio fu ampliato verso il Teatro e il coronamento merlato della torre venne sostituito dal castello con campane. Nel Museo della Città è esposta la bandiera segnavento della torre campanaria del Municipio con il leone che caratterizza lo stemma del Comune.

 7 Immagine correlata TEATRO SOCIALE (Vicolo Teatro, Piazza Matteotti, Via Verdi)  

Nel 1769 una società di facoltosi cittadini commissionò a Pier Antonio Maggi il progetto per un moderno teatro con annessi spazi per la vita sociale (caffé, sala da ballo); l’architetto consegnò il progetto, ma morì prima di poterne seguire la realizzazione, che di protrasse peraltro a lungo; dell’antico edificio rimane oggi solo l’elegante facciata perché l’interno è stato distrutto negli anni Cinquanta del secolo scorso per la realizzazione di un cinema, poi trasformato per scopi residenziali e commerciali.

 8 Immagine correlata PALAZZO CAVALCABO’ (Via Verdi13-19)  

I Marchesi Cavalcabò, signori di Viadana, costruirono il loro palazzo nelle immediate vicinanze della Chiesa arcipretale di Santa Maria in Castello. Nel XV secolo i soffitti del palazzo erano decorati con tavolette lignee dipinte con bestiario e con stemmi; un consistente nucleo delle tavolette recuperato durante lavori di risistemazione fu portato in Museo dove è ancora oggi visibile. Sede della Banca Agricola mantovana il Palazzo è oggi di proprietà privata.

9 Viadana ex monte piet PALAZZO EX MONTE DI PIETA’ (Piazza Matteotti 5, poi Via verdi 6-8)  L’edificio, progettato dall’architetto Pier Antonio Maggi nel ‘700, venne edificato dopo la sua morte per ospitare il Monte di Pietà. Alla metà dell’800 venne aperta da Luigi Parazzi la Biblioteca Comunale di Viadana e qui Antonio Parazzi nel 1880 inaugurò il Museo Civico, trasferito poi nel 1885 in altra sede. Negli anni Settanta del secolo scorso il Palazzo tornò ad essere sede della Biblioteca e del Museo Civico, ora collocati nel centro polifunzionale MuVi. Nel Palazzo ex Monte di Pietà si trovano oggi gli uffici dell’URP del Comune, la sede e la biblioteca della Società Storica Viadanese e la Scuola di Musica Giacomo Moro.
10 Immagine correlata

PALAZZO MARCHESI GARDANI (Via Cavallotti 15-23)

Il Palazzo, appartenente ad una delle tre famiglie nobili dei Gardani, è uno dei più importanti palazzi residenziali di Viadana. La decorazione quattrocentesca costituita da affreschi araldici e da tavolette da soffitto in legno dipinto, con stemmi e soggetti tratti da bestiari, è stata recuperata e restaurata. La sontuosa dimora fu degna di accogliere illustri ospiti, tra cui si ricorda la regina Cristina di Svezia, che qui si fermò durante il suo viaggio in Italia nella metà del ‘600.
 11 Immagine correlata

PALAZZO CONTI GARDANI (Via Cavallotti 9-13)

Residenza di un’altra famiglia Gardani, cui venne attribuito il titolo di Conti, era decorata da affreschi del tardo Quattrocento con soggetti araldici; portati alla luce nel corso di lavori di ristrutturazione gli affreschi sono stati staccati e sono oggi esposti nel Museo Parazzi.

 12 Viadana monumento caduti MONUMENTO AI CADUTI DELLA GUERRA 1915-1918 (Via Sanfelice) 

Il monumento realizzato in serizzo ghiandole della Valtellina è stato progettato da Giuseppe Boni (1884-1936), importante architetto milanese, ed è decorato da un gruppo in bronzo opera di Alberto Bazzoni (1889-1973), scultore di Parma che realizzò numerosi monumenti ai caduti dopo il primo conflitto mondiale. Il monumento di Viadana, inaugurato nel 1925, si trova tra due giardini che presero il posto di antiche fosse poste a protezione delle antiche rocche: il Giardino della Rimembranza venne realizzato per ricordare i militari di Viadana morti nel corso della prima guerra mondiale e il Giardino della Rotonda venne inaugurato negli anni Trenta del secolo scorso come luogo di svago.

13      

 

  Immagine correlata : Foto non reperibile.